Booking.com è uno strumento importante per una piccola struttura ricettiva. Porta visibilità, permette di raggiungere persone che ancora non conoscono la struttura e semplifica parte del processo di prenotazione.
Il problema nasce quando diventa praticamente l’unico modo con cui un hotel, residence, B&B o casa vacanza riesce a ricevere prenotazioni.
Per una struttura sul Lago di Como, quindi, la domanda non dovrebbe essere: “Come faccio a smettere di usare Booking?”
Dovrebbe essere:
“Come posso continuare a usare Booking senza dipendere completamente da Booking?”
Booking non è il nemico
Partiamo da qui, perché è importante.
Booking.com offre alle strutture una piattaforma capace di generare visibilità e prenotazioni su scala internazionale. Il modello economico è basato principalmente sulle commissioni: una volta concluso il soggiorno, la struttura riconosce una commissione alla piattaforma.
Per molte piccole strutture questo costo può avere perfettamente senso in cambio dell’acquisizione di un nuovo cliente.
Il problema non è quindi la commissione in sé.
Il problema è non avere alternative.
Le prenotazioni dirette contano ancora moltissimo
Un dato recente è particolarmente interessante.
Secondo lo European Hotel Distribution Study 2026 di HOTREC, basato sui dati del 2025 raccolti presso oltre 2.700 strutture europee, il 51,3% delle prenotazioni alberghiere arriva ancora attraverso canali diretti.
Le OTA rappresentano invece il 29,9% delle prenotazioni.
Lo stesso studio evidenzia anche una forte concentrazione del mercato: Booking Holdings ed Expedia Group rappresentano insieme l’85,4% delle prenotazioni effettuate tramite OTA.
Questo ci dice una cosa semplice: le piattaforme sono importanti, ma il canale diretto non è affatto marginale.
Ed è proprio lì che una piccola struttura può lavorare.
1. Il sito deve permettere davvero di prenotare
Avere un sito non significa automaticamente avere un canale diretto.
Se il sito mostra qualche fotografia, un numero di telefono e poi invita l’utente ad andare su Booking per verificare prezzi e disponibilità, il canale proprietario è incompleto.
Una struttura dovrebbe permettere all’utente di:
- capire velocemente quali alloggi offre;
- vedere fotografie aggiornate;
- conoscere servizi e condizioni;
- verificare prezzi e disponibilità;
- prenotare in modo semplice;
- ricevere immediatamente una conferma.
Per questo sito e booking engine dovrebbero essere progettati come un unico percorso.
2. Chi cerca il nome della struttura dovrebbe trovare il sito ufficiale
C’è una situazione molto comune.
Una persona scopre una struttura su Booking, poi cerca il suo nome su Google per vedere se esiste un sito ufficiale.
È un comportamento molto interessante perché l’utente conosce già la struttura.
In quel momento sito, Google Business Profile e presenza nei risultati di ricerca devono rendere immediatamente riconoscibile il canale ufficiale.
Questo significa lavorare su:
- nome e identità della struttura;
- SEO tecnica;
- Google Business Profile;
- informazioni coerenti;
- velocità del sito;
- esperienza mobile;
- percorso di prenotazione.
3. Google Maps può diventare un altro punto di ingresso
Sul Lago di Como moltissime ricerche hanno una componente geografica.
Google Maps diventa quindi fondamentale.
Fotografie, recensioni, posizione, servizi, sito ufficiale e informazioni aggiornate permettono alla struttura di essere trovata anche senza passare necessariamente da una OTA.
La scheda Google non dovrebbe essere considerata una semplice scheda con indirizzo e telefono.
È una vera porta di ingresso verso la struttura.
4. La SEO non dovrebbe fermarsi al nome dell’hotel
Una piccola struttura può intercettare ricerche molto più ampie rispetto al proprio nome.
Per esempio:
- residence Lago di Como;
- B&B Lago di Como;
- appartamento vacanze Lago di Como;
- dove dormire sul Lago di Como;
- hotel vicino a una determinata località;
- struttura con parcheggio;
- struttura vicino al lago;
- vacanza con determinate caratteristiche.
Non significa creare decine di pagine artificiali piene di keyword.
Significa costruire contenuti che rispondano alle domande reali delle persone e descrivano bene struttura, territorio e soggiorno.
5. Il territorio può diventare parte del sito
Una struttura sul Lago di Como non vende soltanto una camera.
Vende anche la possibilità di vivere un territorio.
Escursioni, borghi, ville, navigazione, ristoranti, spiagge, sentieri, trasporti ed esperienze possono diventare contenuti utili per chi sta organizzando il viaggio.
La Camera di Commercio Como-Lecco mette già a disposizione diversi strumenti digitali dedicati agli operatori turistici.
Tra questi ci sono LakeComo.is, portale ufficiale della destinazione, l’Ecosistema Digitale del Turismo della Lombardia e una mappa digitale del Lago di Como con oltre 1.300 punti di interesse.
Le strutture possono quindi utilizzare anche strumenti territoriali già esistenti per migliorare la propria presenza digitale.
6. Chi ha già soggiornato non dovrebbe diventare uno sconosciuto
Questo è uno dei vantaggi più importanti del canale diretto.
Quando una struttura costruisce una relazione propria con il cliente può, nel rispetto delle autorizzazioni e della normativa privacy, mantenere un contatto anche dopo il soggiorno.
Questo può significare:
- comunicazioni prima dell’arrivo;
- informazioni utili durante il soggiorno;
- richiesta di recensione;
- comunicazioni stagionali;
- possibilità di una futura prenotazione diretta.
Un cliente acquisito tramite una piattaforma può quindi diventare nel tempo un cliente della struttura.
7. Bisogna misurare da dove arrivano le prenotazioni
Infine, serve misurare.
Dire “il sito funziona” perché riceve visite non basta.
Bisogna sapere:
- quante persone entrano nel sito;
- da dove arrivano;
- quante controllano la disponibilità;
- quante iniziano una prenotazione;
- quante la completano;
- quanto vale mediamente una prenotazione diretta.
Solo così è possibile confrontare realmente il valore dei diversi canali.
Booking oppure prenotazione diretta?
Non è necessario scegliere.
Una strategia più equilibrata può utilizzare Booking e le altre OTA per raggiungere nuovi clienti e contemporaneamente costruire un canale diretto attraverso sito, Google, SEO e strumenti territoriali.
Per una piccola struttura sul Lago di Como l’obiettivo non dovrebbe essere eliminare le piattaforme.
Dovrebbe essere non dipendere da un unico intermediario per essere trovata e ricevere prenotazioni.
Da dove partire?
Se dovessimo analizzare oggi una piccola struttura sul Lago di Como, controlleremmo in questo ordine:
- sito ufficiale;
- sistema di prenotazione diretta;
- Google Business Profile;
- presenza su Google per nome e ricerche locali;
- contenuti dedicati al territorio;
- presenza sugli strumenti turistici locali;
- tracciamento delle prenotazioni;
- rapporto tra prenotazioni OTA e prenotazioni dirette.
Booking può continuare a fare molto bene il suo lavoro.
Nel frattempo, però, anche la struttura dovrebbe costruire il proprio.
Fonti e approfondimenti:
Al-essi.it, partner creativo per idee audaci, che unisce strategia, design, codice e narrazione visiva.